Posted by: stagistapositivo on: Gennaio 24, 2009
E’ bene che io inauguri questo blog con una piccolissima premessa:
Tutto ciò che dirò in questo blog non farà mai riferimento al tipo di lavoro da me svolto.
Tutto ciò che servirà in questo blog è una pura analisi di un contesto, o meglio, realtà diffusa per cui uno stage è solo un preludio verso la depressione.
Cercherò di autoanalizzare questo fenomeno per smentirlo o confermarlo.
Diciamo che il mio è un lavoro sperimentale che potrà servire anche ai molti, ormai disullusi, che non credono nel valore di un’esperienza lavorativa… qualunque essa sia.
Per non dilungarmi molto sul primo post partirei subito con il primo pensiero:
Iniziare uno stage significa porsi nell’ottica giusta.
Regola principe:
BE POSITIVE!
Nessuno regala niente! Ogni cosa che riuscirò a cogliere sarà per me comunque tesoro!
Essere svegli nel saper percepire i meccanismi del luogo lavorativo. Non sempre eccedere significa per forza mettersi in risalto positivamente!
Le regole basilari per non dar subito fastidio sono:
Essere puntuale
Essere serio nei compiti assegnati (anche se solo una fotocopie)
Mai sottovalutare le proprie mansioni.
Mettersi nella prospettiva giusta significa avere degli obiettivi personali da raggiungere.
Iniziare uno stage senza obiettivi significa perdere tempo!
Prima segnalazione:
Il sito Menti flessibili e precarie riassume in qualche modo i concetti per cui si può essere flessibili senza per forza essere depressi!